Il duello Nilo-Mississippi
si può ormai considerare risolto. È più lungo
il fiume africano
o quello del Nord America?
ci si chiedeva. Il conflitto nasceva dal fatto che alla lunghezza del
Mississippi veniva in genere aggiunta anche quella del Missouri, dalle sorgenti
alla confluenza (si calcolavano cioè 6 970 chilometri). Ma poiché è più corretto
calcolare la lunghezza di un fiume dalla sorgente alla foce, il primato spetta
al Nilo che, compreso il suo tratto superiore, cioè il Kagera, immissario del
lago Vittoria, raggiunge la rispettabile lunghezza di 6 671 chilometri. Ciò, in
ogni modo, non è molto importante: primo o secondo,
il Nilo è un
grande,
glorioso e benefico fiume.
Sulle sponde del
Nilo si sviluppò una delle più
antiche civiltà, quella egiziana;
e ancora adesso il fiume è praticamente la
vita per l'Egitto.
Basti dire questo: in Egitto oltre
20 milioni di abitanti popolano le sue rive, dedicandosi soprattutto
all'agricoltura e alla pesca; mentre soltanto tre o quattrocentomila vivono
sparsi nelle zone desertiche dell'immenso territorio.
È addirittura proverbiale che l'Egitto è un
dono del Nilo. Durante il periodo delle piene estive, che dura da giugno
a settembre, il fiume infatti, regolato dall'uomo con una fitta rete di canali,
depositava sul terreno l'humus e il fango trascinati dalle regioni vulcaniche
dell'alta Abissinia;
in questo modo ha creato una striscia, larga alcuni chilometri, di terreno
fertilissimo e produttivo lungo le sue sponde: una vera, lunghissima oasi.
Oggi, solo 400 000 ettari sono soggetti all'irrigazione dovuta alle piene
annuali del Nilo: la maggior parte del territorio, grazie alla costruzione delle
dighe, viene irrigata tutto l'anno a intervalli regolari e produce fino a tre
raccolti all'anno. Una irrigazione così fatta però non permette più di
utilizzare il limo del fiume.
Poco oltre Il Cairo, a circa 160 chilometri dal mare, il Nilo si apre in un grandioso delta, uno dei più grandi del mondo. Esso sbocca in mare con i suoi rami su una larghezza totale di circa 250 chilometri e si estende su una superficie di quasi 44 000 chilometri quadrati (la Lombardia ne misura 23 800!).
I due rami principali sono quello di Damietta, verso il Canale di Suez, e quello di Rosetta, presso Alessandria. È interessante notare che il nome delta fu dato dai Greci a questa pianura alluvionale per la sua rassomiglianza con la quarta lettera del loro alfabeto (A, delta).